L’importanza del primo set nell’economia delle partite di Regular Season di A femminile 2018-19

L’importanza del primo set nell’economia delle partite di Regular Season di A femminile 2018-19

14 Aprile 2019 0 Di marco

Ospitiamo volentieri da oggi gli interventi di Paolo Sgandurra.

Allenatore di volley, tecnico di beach volley, collabora con Data Project rilevando sia per squadre professionistiche che nelle competizioni internazionali. E’ stato vice allenatore della nazionale femminile di beach volley con Marco Solustri nel triennio 1996-1999, contribuendo alla conquista di 2 titoli europei, un 5° e un 9° posto olimpico, oltre alla prima storica partecipazione alle olimpiadi del beach volley (Atlanta 1996). Ha collaborato per l’Austria maschile nei mondiali del 2009 e con il team francese nell’anno successivo. Ha allenato squadre femminili nel campionato italiano nelle stagioni 2013- 2014. Ha operato come vice allenatore anche in A1 e A2 nel volley per la Lazio Volley e in A2 femminile nel 1994 a Roma. E’ stato assistente allenatore e match analyst per moltissime squadre femminili e maschili di A1, A2 e B1, in club prestigiosi nel maschile come Bre Banca Cuneo (biennio 2005-07, Coppa Italia), MRoma (coppa Cev 2008 e finale CI), nel femminile in A1 a Roma, Napoli, Reggio Calabria, Firenze, raggiungendo finali di Coppa Italia, semifinali scudetto, play off. Ha collaborato con la Piaggio Roma nel 2000 anno dello scudetto. Ha collaborato con moltissimi dei migliori allenatori di pallavolo e beach volley italiani, fra cui: M. Barbolini, S. Prandi, C Placì, M. Solustri, S. Avalle, D. Lequaglie, G. Draganov, R. Serniotti, G. Mosci. Da quest’anno collabora con il settore tecnico beach volley della Slovenia per la formazione dei loro allenatori nazionali. Cura un sito di ricerca e studio sul volley e beach volley dal 1997, è autore della pagina Area tecnica.it sul social network Facebook, sulla quale è stato pubblicato questo intervento.

 

di Paolo Sgandurra

PRIMO SET come TENDENZA

Il 1° set di una gara di volley può dare utilissime indicazioni su una squadra.

La partenza può indicare molte cose ovvie: dall’impostazione di gara,  all’utilizzo dei suoi migliori atleti, fino agli aspetti mentali dovuti all’adattamento a situazioni di inizio gara e ai cambiamenti già nel primo parziale. Quindi strategia e tecnica, sempre collegate fra loro,  hanno comportamenti di base e subiscono inevitabili modifiche in coro d’opera. Di base c’è il primo set, anzi i primi set di gara.

L’andamento dei primi set può dare significato su cui dirottare parte dello studio che riguarda sia la propria che altrui squadra, non fa eccezioni. In questo articolo daremo alcuni spunti nati dalle tendenze delle singole squadre nella superlega italiana, spunti tecnici che potete ritrovare nei vostri dati  per poi entrare in analisi più approfondite da questa base di partenza.

Questi dati, da considerare parziali, raccontano diverse cose della stagione delle singole squadre.

LA RACCOLTA DATI

Il metodo deve essere costruito fin dall’inizio sulla base di ciò che vogliamo cercare. Ci vuole quindi una capacità previsionale da parte di chi valuta su cosa sta cercando. Integrazioni di dati sono normali, ma queste esigenze devono nascere dall’approfondimento e non da mancanze dovute alla scelta del metodo.

Abbiamo rilevato gli esiti ritenuti più indicativi in fase d’analisi generale dei primi set in tutta la regular season (24 gare) per ogni squadra, in senso cronologico, e l’effetto finale vincente o perdente sia del set che finale di gara. Diversificata la performance fra incontri in casa e in trasferta. Questi elementi producono relazioni di dati che porteranno a considerazioni tecniche da approfondire in fasi successive.

tema

Nello specifico le voci prese in maggior considerazione:

  1. Esito 1° set
  2. Scarto punteggio
  3. 5° set (separato) esito
  4. 5° set scarto score
  5. Esito finale gara, vincente o perdente

Su questa mole di dati abbiamo ricercato:

  • n° di 1° set vinti e %
  • n° di 1° set persi e %
  • % di vittorie finali con 1° set vinto
  • % di sconfitte finali con 1° set vinto
  • vittorie finali con 1° set perso
  • % di vittorie finali con 1° set perso
  • Gare perse con 1° set perso
  • % di gare perse con 1° set perso
  • Scarto punteggio medio nei 1° set
  • Scarto punteggio medio nei 1° set vinto
  • Scarto punteggio medio nei 1° set perso
  • Differenze rendimento gare in “casa” e “trasferta”
  • I primi set vinti e persi con scarto minimo

L’ANALISI

Sostenere che vincere il 1° set è un vantaggio importante è ovvio, su 3 set necessari per i 3 punti si è doppiamente avanti: per un +33% sull’avversario in partenza e per il vantaggio psicologico. Per le squadre con obiettivo salvezza in determinate partite significa avvicinare la possibilità di far punti (2 set). Altrettanto vero è che su una competizione di 5 set possibili il tempo per recuperare c’è.  In quest’ultimo caso, soprattutto per squadre d’alta classifica, era interessante ottenerne verifica.

Altra verifica sarà l’andamento nei play off, ricordando però il livello più alto medio degli incontri rispetto  alla regular season che potrebbe modificare il trend soggettivo di una squadra.

In ogni grafico è riportata la classifica 1 – 13° posto per valutare dato e posizione finale.

Numero set giocati

La forbice va dai 95 punti di 4 squadre agli 84 della prima Conegliano. In coda Filottrano e Club Italia.

Prima indicazione:

la migliore gioca meno set, mentre le ultime di meno. Nessuna sorpresa agli estremi della scala, mentre indicativi sono i set giocati da seconda e penultima, Novara e Chieri, con set giocati simili ma ovviamente diversa qualità.

Conegliano (chi vince gioca meno set), ai 95 di un folto gruppo di squadre (Monza, Firenze, Cuneo, Brescia). La qualità dei set giocati conta molto, se pensiamo che Scandicci e Club Italia hanno giocato quasi lo stesso n° di set (89/88)

set giocati graf 1

Grafico 2

Vincere un alto numero di primi set è garanzia di successo, lo dimostrano le prime due della classe, così come vincerne pochi al contrario ci si trova in fondo.

Facile aspettarselo, ma attenzione: dalla 3° posizione in poi in realtà dipende dalle singole squadre quanto si sfrutta questo vantaggio iniziale. L’esempio è Cuneo, che con soli 7 vinti si trova sopra a Bergamo e Brescia, che ne hanno vinti il doppio, oppure Filottrano, 3 posizioni più in basso in classifica.

PRIMO SET VINTI graf 2

Grafico 3

1° SET PERSI

Ragionamento simile se si guardano i primi set persi, con Cuneo che. pur perdendone 17 ha saputo recuperare in corso di gara.  Notevole rendimento delle prime due della classe, con Conegliano che ha perso solo 4 primi set (4°, 9°, 21° e penultima giornata di campionato) e Novara 6.

PRIMO SET PERSI graf 3

Grafico 4

Scarti di punteggio

Perché valutare gli scarti di punteggio?

Il primo motivo per vedere la qualità, preparazione iniziale, forza e mentalità che può avere nella differenza di punteggio delle ragioni oggettive. E’ interessante poi valutare il proseguo delle conseguenze inquadrate in un quadro generale del rendimento della singola squadra, ad esempio, dopo un 1° set vinto nettamente il proseguo, oppure l’abilità di recuperare la gara dopo un primo set perso nettamente.

Bergamo non ha usufruito di grandi vantaggi dal buon rendimento nei primi set se osserviamo il 9° posto finale.  E’ fra le migliori ad aver avuto uno scarto medio favorevole (+ 6 punti), soprattutto se lo relazioniamo con il basso n° di set persi e quello di set vinti (fra le prime 6). Un esempio di come per alcune squadre, pur partendo mediamente bene, non sfruttano completamente la partenza.

Monza è stata la squadra che ha vinto con lo scarto medio più basso i primi set, appena 3,5 di media, finendo poi quarta in classifica.  Scandicci ha ottenuto lo scarto maggiore medio, quando ha vinto il 1° set lo ha fatto con ben 6,8 di media.

Tutto questo lo osserviamo nel grafico 5:

scarto PRIMO SET vinto graf 4

grafico 5

Perché valutare i primi set vinti delle gare che non si sono concluse al tie break?

La risposta è semplice,  sono quelle gare che si sono concluse 3-0 o 3-1, quindi dove il peso del 1° vinto è stato maggiore

scarto PRIMO SET vinto graf 5

grafico 6

In fondo a destra nel grafico 6 le medie del campionato. Sempre molto sotto media Monza e Filottrano.  Da notare come Chieri, nei pochi set persi, abbia avuto uno scarto favorevole come le squadre di metà classifica, è rimasta comunque molto penalizzata dal n° di primi set vinti (grafico 1).

Scarto 1° set perso

Nel grafico comparativo sotto (grafico 7) i dati sullo scarto di punteggio nei set persi, per comodità di raffronto abbiamo inserito anche i set vinti e i set persi, oltre alla posizione in classifica:

scarto PRIMO SET PERSI TUTTE graf 6

grafico 7

Casalmaggiore Cuneo e Club Italia le squadre che hanno perso il 1° set con il passivo maggiore,  da notare Chieri che ha avuto il passivo più basso in media, simile a Busto arrivata quinta, o Scandicci terza, segno che diverse gare in avvio si sono concluse con scarti minimi, cosa che verificheremo in seguito.

Anche da questo grafico cuneo risulta essere la squadra che è partita peggio, che ha subito il passivo più alto iniziale medio, e che ha vinto il minor numero di primi set. Tutto questo conferma la capacità del team piemontese di recuperare in corso di gara.

Scarto minimo (2 punti) 1° set vinti e persi

Qui possiamo vedere quanto le singole squadre abbiano perso o vinto con lo scarto minimo ( 2 punti), e quindi quanto siano andate vicine in relazione ai primi set vinti e persi

scarto minimo PRIMO SET TUTTE graf 7

Grafico 8

Si evidenzia come Chieri, linea più lunga arancio, sia stata molto penalizzata dai set persi di soli 2 punti. Ben 7 gare. Una conclusione migliore di queste partite nel 1° set avrebbe probabilmente modificato l’esito finale,  anche perché solo 2 gare si sono concluse vincenti.  Anche Busto avrebbe potuto risalire la classifica con molte probabilità,  5 gare perse di 2 punti nel primo set.  Fra quelle che hanno sfruttato meglio la conclusione 1° set (1° colonna in basso a sinistra grafico 8), Conegliano (5-2), Novara 3-1, Brescia 4-2.

In ultimo:  Monza e Scandicci che hanno perso tutti e 4 i primi set finiti col minio scarto (0-4).

RAPPORTO 1° SET – vittoria e sconfitta

Una certa ovvietà, che tenga conto delle forze in campo e classifica, suggerirebbe un alto coefficiente % di vittorie finali legate ad un 1° set vincente.

Diciamo subito che in generale si conferma la tendenza, e questa è l’ovvietà del vantaggio di vincere un inizio di gara, ma non è così per tutte. La cosa sorprendente è nella capacità di recuperare una gara e vincerla dopo aver perso un 1° set, una grande qualità di squadra.

Il seguente grafico comparativo lo mette in evidenza:

% vittorie e perse con 1° set V e P graf 8

grafico 9

Anche questo grafico l’abbiamo trovato interessante.

Conegliano ha vinto il 90% delle gare con 1° set vinto,  come Bergamo e Brescia (il 100% del Club Italia è sull’unica gara vinta, prima linea orizzontale del grafico in basso). Per queste solo un 10% di gare perse con il 1° set vinto.  Molto elevata la corrispondenza anche di Filottrano, Novara, e Casalmaggiore, tutte con % fra l’80 e l’88%.

Fra quelle che hanno sfruttato meno il vantaggio sicuramente ancora Chieri(25%). Da notare come Scandicci e Monza, ricordiamo 3° e 4°,  abbiano avuto un esito poco significativo dal 1° set, Monza in equilibrio fra gare vinte e perse con 1° set vinto.

Altre analisi

Si potrebbe procedere con altre analogie di rendimento, come la differenza fra le gare giocate sul proprio campo o trasferta, oppure il rapporto fra 1° set vinto e gare al tie break etc.

La cosa invece importante, valutando il proprio rendimento di squadra, è partire da questi dati e cercare i motivi analizzando i set in modo specifico.  Questo perché un dato rendimento può dipendere da molti fattori: stato di forma (visibilissimo dal trend grafico complessivo), atteggiamento iniziale mentale, gestione delle forze in campo, reazione a set persi con scarti minimi e massimi (abbiamo rilevato anche scarti di 14 punti come nella 1° giornata di Novara).

Molto significativo anche il trend, come la prima parte di Novara e la seconda di Conegliano, che ha ribaltato la 1° posizione.  Così come le vittorie e sconfitte consecutive, che hanno avuto trend molto diversi: c’è chi ha avuto mini blocchi consecutivi come Firenze, oppure rendimento molto diverso di Monza fra prima parte e girone di ritorno.  Oppure Bergamo con blocchi di sconfitte consecutive di 4 succedute poi a blocchi analoghi di vittorie, ridotte poi a 2 e poi a 3 sconfitte consecutive intervallate da una vittoria.

E nei play off? Sono appena iniziati allo stato odierno, ne valuteremo le differenze, tenendo comunque in considerazione che il livello delle sfide è più alto ed equilibrato. Anche questa sarà una verifica.